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“Questo è il vostro Festival”

Questo è il vostro festival

Eppure è strano, questa mattina guardando il mio conto corrente online, mi sono accorto che non ho ricevuto nessun bonifico, non ho più soldi di ieri, non sono più ricco… ed anche il mio spirito non si è arricchito.

Quindi mi chiedo. A chi ti riferisci Amadeus quando dici “vostro” ?

Io non ho avuto benefici. Non mi riconosco nei vincitori, non mi riconosco nei valori di questo Festival, non mi riconosco negli ospiti, nei vari “valletti”, non mi riconosco in nulla… quindi “vostro” di chi?

Questo Festival non solo non rappresenta me, ma non rappresenta veramente tanti italiani mio caro Amadeus quindi facci un favore, non dire più “nostro”, piuttosto afferma “di una parte”.

Mi ricordo da piccolo che quando arrivava il Festival tutta l’Italia si fermava. Mi ricordo l’attesa e l’attenzione dei miei genitori, dei vicini, del condominio e di tutto il paese. Il Festival di San Remo era davvero l’espressione dell’italianità, era l’espressione del bel canto (oggi sanguinano le orecchie), era l’unione nazionale, era un grande momento.

Oggi invece la voce viene messa in secondo piano per lasciare spazio alla mercificazione della fede.

In questo Festival il vero protagonista è il decadimento che emerge in ogni serata dalle parole di quasi tutti questi “attori”. Poi arriva lui, l’ospite d’onore, Achille Lauro “In questo Festival ho esaltato la libertà”, anche qui mi trovo in disaccordo. Achille, hai solo esaltato l’infinito nulla, il vuoto, la schiavitù del sesso. Hai esaltato l’oblio.

“In casa mia non c’è Dio” cantano i vincitori di questo Festival che, insieme al resto dell’orgia decadente che emerge tra conduttori ed ospiti, rendono protagonista un triste quadro che rappresenta la prostituzione della propria anima per ciò che oggi vende, per denaro, anzi… per trenta denari.

Evidentemente per qualcuno non è bastato mettere in croce Gesù duemila anni fa…

Caro Amadeus, non so se leggerai questo mio messaggio.
Ma se per caso dovesse arrivare ai tuoi occhi sappi che questo è stato il tuo festival non quello di gran parte dell’Italia che credono in Cristo figlio di Dio e sicuramente non è stato il mio festival.

Quindi per favore smettila di farti grande con la nostra fede perché puoi pure fingere che sia il “nostro” festival, ma ciò che è soltanto tuo, è il destino della tua anima.

Anima per la quale tutti noi pregheremo.

Un piccolo pensiero di un peccatore…

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