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ferite curate

Il Signore ha sanato le mie ferite

Il Signore ha sanato le mie ferite con il suo sangue, ha creato cicatrici dove prima usciva dolore e come spesso accade, ha sviluppato in me una nuova fortezza. Per miei meriti? Assolutamente no, oggi sono forte perché sono con colui che è forte, con colui che ha sconfitto la morte ed ha dato nuova vita ad ogni cosa.

La vera arca dell’alleanza tra il cielo e la terra: Gesù. Quando apri gli occhi e ti rendi conto di tutto questo, come puoi tenere la bocca chiusa e tacere??Impossibile. Questo è ciò che siamo chiamati a fare. Siamo chiamati a glorificare Dio ed a proclamarlo a gran voce perché tutti possano conoscere l’unica Verità. Questa è la mia missione, questa è la missione di tutti noi.

E’ il momento di risvegliare quella fede che dentro di noi è assopita da troppo tempo, è tempo di alzarsi in piedi e dire “Io sono cristiano, non mi vergogno di dirlo e sono orgoglioso di esserlo”.

Siamo pellegrini su questa terra e se davvero vogliamo un posto nella Gerusalemme celeste allora è il momento di dimostrarlo ora. Tutti siamo in missione. Non io, non chi ha subito un dolore, non chi ha una vita serena, non chi crede di non avere meriti… TUTTI!

Dio non sceglie chi è competente ma chi è disponibile. Tutti siamo in missione. Gesù ce lo dice quando enuncia in Luca 2,47-49: E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48 Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». 49 Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?»…. in altre parole Gesù dice “Io sono in missione”.

La stessa nostra missione che abbiamo noi oggi, occuparci delle cose del Padre Nostro. Per fare questo non è necessario andare in Africa o in altri posti disagiati, noi siamo in missione già nella nostra città, nel nostro paese, nel luogo in cui il Signore ci ha messo. Quella è la nostra prima terra di missione.

Apriamo la bocca ed iniziamo a parlare delle cose del Padre Nostro.

Questo è il tempo!



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