Shark Tank Italia molto probabilmente, è per un imprenditore italiano, il miglior programma televisivo esistente. Lo show nasce nel lontano 2009 negli States (Shark Tank Usa) e da subito diventa un successo di massa. La trasmissione registra ascolti record ed i social impazziscono. Finalmente il sogno di ogni imprenditore può diventare realtà..

Come funziona Shark Tank?

Il programma Shark Tank ospita mediamente 5 imprenditori per puntata che di seguito (uno ad uno) presentano ai 5 sharks (squali pronti ad investire) il proprio progetto imprenditoriale. Le aziende sono le più svariate, dalle semplici start-up alle imprese che fatturano già diverse migliaia di dollari.
Una volta presentato il progetto, se l’imprenditore ha colpito lo squalo, è possibile che uno di quest’ultimi (oppure due o tre, o tutti, o anche nessuno) faccia un’offerta per negoziare l’acquisto di eventuali quote societarie.
A questo punto, l’imprenditore di Shark Tank può decidere di accettare l’offerta di uno squalo (o degli squali) ed iniziare il suo percorso di successo verso il mercato globale, oppure è libero di ringraziare, rifiutare e tornare a casa.
Da questo show in USA sono stati finanziati progetti che hanno davvero prodotto milioni di utili di fatturato. Di seguito alcuni storie diventate case study:
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SCRUB DADDY

L’incredibile storia della spugna che è arrivata a fatturare 25 mln di dollari nel 2014 partendo da zero durante un episodio dell’anno 2012. Il fondatore e l’inventore di questa incredibile spugna, Aaron Krause, si è presentato in questa trasmissione con molti dubbi e tante speranze. La sua richiesta è stata quella di ricevere $ 100.000 per il 10% della società ma, come si vede dal video, le cose sono andate diversamente, e direi, alla grande per lui.
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READEREST

Rick Hopper si è presentato a Shark Tank per dimostrare la validità del suo prodotto “Readerest“. Il prodotto è una sorta di clip magnetica che ha la funzione di bloccare gli occhiali sulla propria camicia (o maglietta) per evitare di farli cadere o mettere in altre posizioni scomode come sopra la testa o sotto il collo. L’idea è una soluzione semplice ma geniale allo stesso tempo e risolve un problema fastidioso. Il fondatore riceve un offerta di $ 150.000 per il 65% della società.  A fine 2014 la società di Hopper ha fatturato 8 mln di dollari.
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DAISY CAKES

daisy cakes

Kim “Daisy” Nelson si è presentata in trasmissione nel 2011 con un prodotto molto particolare e difficile da rendere commerciabile su larga scala: la torta. Durante lo show ha ricevuto un’offerta di  $ 50.000 per il 25% della società e dopo il primo anno il fatturato è passato da $ 88.000 a $ 602.000.

Questi sono solo alcuni dei prodotti che hanno avuto successo, ma la lista è veramente lunga e nei settori più svariati (Copa di Vino, Ava the elephant, Pork Barrel BBQ, etc.).

Veniamo a noi.

Chi sono gli investitori di Shark Tank Italia?

Gli squali di Shark Tank Italia sono: Fabio Cannavale, Gianluca Dettori, Giampietro Vigorelli, Luciano Bonetti, Mariarita Costanza. Vediamoli uno ad uno.

FABIO CANNAVALE

Imprenditore lungimirante, Fabio Cannavale ha fondato aziende dal valore incredibile come per esempio eDreams.it, di cui è stato Presidente, e successivamente altri colossi come il motore di ricerca di voli low cost Volagratis.com, il cui successo lo ha spinto successivamente a creare un gruppo che oggi offre servizi a oltre 10 milioni di viaggiatori, lastminute.com.
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fabio cannavale
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Cannavale prende sotto le sue ali le startup italiane emergenti ed è socio dei maggiori fondi finanziatori italiani come Dpixel, H-farm, Club Italia e Digital Magic. Negli ultimi anni ha partecipato alla creazione di altri importanti siti italiani come segugio.it, 2spaghi.it, prezzibenzina.it, siamosoci.it, questi alcuni nomi su tutti. Ora squalo per Shark Tank Italia.
Dpixel è la società di cui è presidente, Gianluca Dettori, venture capital che si occupa di investire nel settore del digitale tra software e commercio elettronico. Dettori è stato il primo presidente di IAB ma forse al grande pubblico è più conosciuto come co-fondatore di Vitaminic, piattaforma per la distribuzione di musica digitale su web e mobile.
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gianluca dettori

Oggi Dettori scrive per Wired, Nova de “Il Sole 24 Ore” e sul suo blog personale dgil.uz. Ora squalo per Shark Tank Italia.
Consulente pubblicitario è stato direttore creativo nella famosa agenzia Saatchi & Saatchi Advertising e dal 1994 è all’interno di Young & Rubicam realizzando campagne pubblicitarie per aziende molto importanti come Baci Perugina, Renault, Swatch, Tuborg, Coop (con la regia di Woody Allen), WWF e molte altre.
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giampietro vigorelli

Vigorelli è anche padre del famoso rapper conosciuto a tutto il mondo musicale come Jake La Furia dei Club Dogo. Ora squalo per Shark Tank Italia.
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LUCIANO BONETTI
Nel 1976 Bonetti inizia la sua carriera come responsabile di produzione in Foppapedretti diventando successivamente, prima direttore commerciale di tutta l’azienda e poi dal 1981 al 1995, amministratore unico di Foppapedretti.
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luciano bonetti

Oggi è presidente del CdA di Foppapedretti SpA, presidente del CdA di Plastikopolis SrL, presidente del CdA di Foppapedretti Technology SrL di Bolgare, presidente del CdA di “L’Albero delle Idee”, presidente del CdA di “Kasalinghi Italia SrL”. Ora squalo per Shark Tank Italia.
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MARIARITA COSTANZA
Costanza nel 2001 crea la Macnil, società di Information Technology a Gravina in Puglia (BA), un territorio anomalo per un’azienda del genere ma contro ogni previsione, solo un anno dopo, l’azienda diventa fornitore certificato di soluzioni di ICT per Telecom Italia.
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mariarita costanza
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Nel giugno del 2014 la Macnil entra a far parte del Gruppo Zucchetti, la prima azienda italiana di produzione software a cui fanno capo circa 3.000 dipendenti e 1.100 partner in Italia. Ora squalo per Shark Tank Italia.
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Cosa valutano gli investitori di Shark Tank Italia e come prepararsi?

In Shark Tank Italia, e anche nella realtà di tutti i giorni,  gli investitori generalmente utilizzano una serie di criteri per valutare la validità di ogni progetto imprenditoriale:
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1) Presentazione : La presentazione è forse la parte più importante di tutte. Da questa prima parte gli sharks di Shark Tank iniziano a dare i primi giudizi. Molti imprenditori soffrono di timidezza sul palco e questo ovviamente non è un bene. Altri invece si presentano in modo presuntuoso con fare di sfida, e anche questo, non va bene.
Alcune di queste caratteristiche magari sono insite in ognuno di noi e fanno parte della natura di una persona ma se vuoi avere successo in questo programma devi imparare ad essere malleabile, devi dimostrarti docile come una pecora quando è il momento, e aggressivo come un leone quando i fatti lo richiedono. In questo programma non si scherza, non esistono raccomandazioni o strani movimenti. Qui i soldi in ballo sono veri e la possibilità che hai è davvero importante per cui non va sprecata con l’atteggiamento sbagliato. La prima cosa da fare è imparare a parlare in pubblico e per questo non c’è niente di meglio che il corso Public Speaking di Madri, un corso studiato apposta per imparare a convincere i tuoi interlocutori dosando nel modo corretto la voce e usando il giusto atteggiamento.
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2) Posizionamento: Alcuni imprenditori che si presentano di fronte ad un investitore sono totalmente a secco di strategia aziendale e non sanno né cosa dire e né cosa fare. Quando parlo di strategia aziendale, parlo di “posizionamento” strategico del proprio personal branding e del proprio prodotto. Il “posizionamento” è la percezione che gli altri hanno di te, nella loro testa. Questo è un concetto importantissimo, anzi direi essenziale, quando ti trovi di fronte a qualcuno che vuoi convincere a finanziarti. Se vuoi scoprire tutto sul concetto di posizionamento e vuoi scoprire come lasciar stupiti i tuoi finanziatori, ti suggerisco di leggere il mio articolo scritto poco fa che tratta di posizionamento.
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3) Prodotto : In fine, ma ovviamente non per importanza, gli sharks valuteranno il tuo prodotto o servizio che proponi. A volte basta veramente poco, a volte una piccola idea e semplice ti può far davvero diventare ricco. Il tuo prodotto che potenzialità ha? Sempre nel mio articolo sul posizionamento, spiego come diventare il primo, il leader del settore di riferimento distruggendo la concorrenza. Come fa il tuo prodotto ad essere primo e a vendere per milioni di fatturato? E’ molto semplice…il tuo prodotto deve soddisfare un bisogno, meglio se un problema di tutti i giorni. Pensa alla spugna Scrub Daddy, pensa a tutte quelle invenzioni che ti fanno dire “Caspita potevo pensarlo anche io questo!”. Pensa alla penna Bic, pensa al brevetto del tappo delle lattine (l’inventore Ernie Fraze è miliardario), alle cannucce flessibili e a mille altri prodotti (invenzioni geniali).
Se vuoi avere successo è importante che comprendi bene questo concetto: il tuo prodotto deve soddisfare un bisogno reale e di molte persone.
Quando parlo di prodotto non pensare necessariamente a qualcosa di fisico come gli esempi che ti ho appena fatto. Puoi pensare a qualsiasi cosa che soddisfa un bisogno, può essere un servizio o anche un sito internet per esempio.
Ora, con queste informazioni, valuta bene se il tuo prodotto risponde a questa caratteristica essenziale. Se non risponde allora evita di perdere tempo e pensa a qualcos’altro. Se invece risponde…allora è il caso di contattare gli squali.

Risorse utili

Ora tocca a te. Se vuoi avere successo con gli sharks della trasmissione o con qualsiasi altro investitore ti consiglio vivamente di leggere queste risorse che abbiamo già trovato nel corso dell’articolo:

– Come parlare in pubblico e convincere gli altri: libro di Pizzorno Smargiassi

Posizionamento: mio precedente articolo

Come convincere un investitore: articolo della rivista “Millionaire”

Bene. Ora il successo della tua richiesta di finanziamento è nelle tue mani. Hai tutti gli strumenti e le informazioni necessarie per riuscire a diventare il prossimo milionario. Buona fortuna.

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Fonte

Shark Tank: sito ufficiale di Mediaset

Categorie: Startup

4 commenti su “Shark Tank Italia: guida completa per convincere gli investitori”

Lorenzo · aprile 29, 2015 alle 12:08 pm

Non conoscevo questo programma ma dopo aver letto il tuo post direi che sono molto interessato a vederlo. Quando lo trovo su Italia1?

Massimo · aprile 29, 2015 alle 12:34 pm

Conosco molto bene la trasmissione americana Shark Tank perché quando era a New York mi capitava di vederla spesso. Ora arriva in Italia. Bene, vediamo i nostri connazionali come si comporteranno

Sofia · aprile 29, 2015 alle 1:22 pm

Mariarita Costanza è già il mio idolo. Non vedo l’ora di vedere la trasmissione

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