Navigando in giro per il web ho avuto la possibilità di conoscere molte persone di ogni età e ceto sociale ma devo ammettere che nel mio girovagare, una persona fra tante mi ha incuriosito, sto parlando di Roberto Mazzanti, per i più conosciuto come il Pirata della Seo.

Grazie al suo sito viveredirete.com ho avuto la possibilità di entrare in contatto con lui e nel giro di poco tempo è iniziata la nostra collaborazione che ha portato (e continua a portare) il mio sito a posizionarsi nelle prime posizioni sul motore di ricerca di Google.

Grazie a questa bella collaborazione ho deciso di fargli una piccola intervista che credo possa essere utile per capire un po’ il personaggio e comprendere se è possibile vivere e guadagnare con la SEO al giorno d’oggi.

Buona lettura…ah dimenticavo, vuole sembrare un pirata cattivo ma in realtà è una brava persona (questa cosa lo farà incazzare di sicuro).

Pirata prima di parlare di Seo parlaci un po’ del tuo background, studi, esperienze professionali.

Uff.. che noia… non c’è niente di peggio che parlare di titoli di studio, università, lavoro.. per sapere tutte queste cose ho già scritto alcuni post sul mio blog e c’è pure LinkedIn… Comunque un riassunto potrebbe essere: ingegnere informatico con laurea triennale all’università di Bologna, omologata in Spagna, con laurea specialistica e tesi in Germania, massimo dei voti, e 6 anni d’esperienza in multinazionali. E la cosa più importante: annoiato dal lavoro d’ufficio.

La prima domanda nasce spontanea. Perché ti fai chiamare Pirata?

Ne ho le scatole piene della gente incravattata e sorridente che parla di marketing e SEO e si stupisce se uno dice “cazzo”. “Culo, tette, cazzo, stronzo”… Vedi? Non succede niente… “Ha detto che fa black hat si salvi chi può!”… Oh si, moriremo tutti adesso… Veramente…

Tornando seri (ma non troppo) per un attimo: la vita è già abbastanza pesante per prendere tutto sul serio, torniamo a sorridere un po’ ed a prenderci in giro visto che nessuno di noi è nato con una cravatta 😉

Quale è stato il tuo fallimento/errore professionale più grande? Cosa hai imparato?

uhm… fallimenti non ce ne sono stati… errori si: soprattutto quello di aver cercato per troppo tempo di farmi piacere il lavoro d’ufficio. Ci ho messo 6 anni per capire che non c’era verso. Potevo licenziarmi altre 10000 volte (mi sono fermato a 5) e cambiare d’impresa, ma il lavoro d’ufficio resta sempre lavoro d’ufficio. Non c’è nessuna soddisfazione visto che non c’è un cliente (o è invisibile o non capisce quasi nulla di quello che stai facendo), non c’è un prodotto che tocchi con mano, etc… E poi l’orario: ti uccide lentamente, ed alla fine finisci per accettarlo come qualcosa di normale: cioè accetti che non vivere la vita 5 giorni su 7 è normale.

Parlaci invece del tuo successo. Fai interviste, guest post, un sacco di movimento, come ci si sente a diventare famoso?

Famoso? Nessuno (grazie a Dio) mi riconosce per strada hehehe.

Cosa significa SEO per te?

Fare qualcosa d’inaspettato, che sorprenda. Siamo tutti capaci di fare SEO con un budget di diverse centinaia o migliaia di euro, ma il merito risiede nel riuscire a posizionare usando un po’ la fantasia (che non costa nulla). È poi per questo che molte volte derido le web agency visto che vedo delle richieste di denaro che non stanno ne in cielo ne in terra. Con 5/6 mila euro di budget al mese posiziona chiunque…

Raccontaci della giornata tipo del professionista SEO.

Sveglia alle 9 o giù di li (dipende, in realtà quando ne ho voglia ed a seconda di quando sono andato a letto la notte prima hehehe). Primo controllo mail (in caso di urgenze o cambi di algoritmo hehehe), colazione, palestra, pranzo. E poi si comincia. Revisione di alcuni blogs chiave del settore, skype con alcuni dei migliori blackhats spagnoli (dove si parla di tutto meno che di SEO :D), ripasso generale delle nicchie che ho, dei lavori per i clienti, etc.. E poi cerco di portare avanti una idea delle centinaia che ho in mente. A casa ho una lavagna dove le scrivo quando mi vengono in mente hehehe.

Il lettore del mio sito è sempre alla ricerca di nuovi metodi per guadagnare davvero ed in modo innovativo, per cui ti chiedo. Oggi è possibile guadagnare diventando un professionista del SEO? Vuoi darci qualche cifra?

È possibile assolutamente. Però prima devi far sapere chi sei. Nessuno infatti affida la SEO del suo sito ad uno sconosciuto. Cifre? Facendo la SEO a siti di altre persone? Qua entra in gioco il fatto di essere dei ladri o meno. Visto che il cosiddetto SEO non è altro che un libero professionista (come un dentista o un meccanico) dipende solo da lui essere onesto o no. Ho visto dentisti prendere 50 euro per togliere un dente, ed altri prenderne 100. Con questo ho detto tutto. La differenza è del 100%. Nella SEO è la stessa cosa: a parità di qualità, i prezzi possono variare anche del 300%. In questi giorni (ho appena lanciato la mia offerta SEO in Italia) sto guardando un po’ cosa si trova su internet nel belpaese, ed ho visto delle chicche spaventose. In una addirittura si pretendevano € 250 per far arrivare il tuo sito “nelle prime 3 pagine di Google”. Ecco: fare arrivare il tuo sito nella posizione 29 di Google.it lo potrei fare bendato, con le mani legate dietro la schiena, sorseggiando un daikiri in una spiaggia delle Maldive mentre sto spendendo i tuoi € 250. LADRI.

Parlaci un po’ del tuo corso seobastardo.com. Perché un novellino di internet dovrebbe avvicinarsi ed iscriversi al tuo corso?

I motivi sono diversi.

Innanzitutto il corso ha un plus invidiabile: un forum interno dove rispondo (e la community risponde) a tutte le domande che possano venire in mente ai membri del corso. Questo è l’elemento che lo differenzia dal 99% degli altri corsi di SEO che sono quasi sempre dei pacchetti chiusi con un numero definito di lezioni.

Il corso poi è molto pratico e spiega, con dei video tutorial e delle lezioni scritte, come fare per migliorare il posizionamento del tuo sito, del tuo canale Youtube, della tua pagina Facebook, etc… dicendoti cosa fare e non quello che Google dice che devi fare (che serve solo a non farti posizionare).

Proprio due mesi fa ad esempio, ho cominciato a fare il posizionamento partendo da zero di una nicchia per poi monetizzarla con Adsense. Nei video spiego come sceglierla, come stimare la concorrenza, come e dove fare il linkbuilding, etc…

Un altro esempio è un’azione su Twitter, che ho spiegato passo a passo, e che ho portato a termine per aumentare gli iscritti del corso: con 1 sola ora di lavoro e non spendendo nulla, è stata un successo e il corso ha guadagnato visibilità.

A chi ti ispiri nel tuo lavoro? Libri da consigliare?

M’ispiro ai migliori SEO americani, inglesi e spagnoli che ci sono. Ma, per non dire i soliti nomi, dirò il nome della persona che più mi ha insegnato e che era il direttore dell’ online marketing quando io ero analista programmatore a Mecalux (terza impresa a livello mondiale di soluzioni di stoccaggio e di cui io ho messo online i siti in cinese e in arabo) qui a Barcellona: Michael Freeman. Non ho mai conosciuto una persona che stesse sempre 5 passi davanti a tutti come lui. Michael è un californiano che ha lavorato anche per Walt Disney prima di Mecalux e che è finito a Barcellona per amore. Un colpo di fortuna per tutti quelli che gli sono stati vicino. È come avere l’opportunità di lavorare con uno Steve Jobs dell’online marketing per rendere l’idea. Grazie a lui ho imparato che per vincere devi pensare diversamente dagli altri e fare qualcosa di unico che non è mai stato fatto prima. Inoltre mi ha insegnato che si può andare a lavorare dopo essere stati a fare le 4 del mattino nella Barceloneta 😉 È californiano no? Che ci volete fare, ognuno ha i suoi difetti hehehe.

Ultimo consiglio per il nostro lettore. Quello che ti senti…

Non avere paura di Google. È solo una macchina. È lui che deve avere paura di te perché puoi ucciderlo staccando la spina.

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Categorie: Tecnologia

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