Marketing Emozionale per vendere comunicando un’emozione

Viviamo in un’epoca, dove la comunicazione ha fatto progressi e si è inserita a pieno titolo in ogni aspetto della vita di tutti i giorni. Sia che usiamo uno smartphone o un computer, abbiamo la possibilità di entrare in contatto con questo Marketing Emozionale, che in buona sostanza, è uno strumento utile per una comunicazione avvincente ed efficace e che lascia il segno nella memoria di ogni individuo.

Che cos’è il Marketing Emozionale?

Esperienza, diciamo che questa è la parola che sintetizza il tutto e coinvolge ogni individuo che deve necessariamente renderla sua. In altre parole un’azienda che si affida a questo genere di marketing, si propone ai suoi utenti e consumatori, in modo amichevole entrando nell’intimo di ogni persona e cercando di stimolare i suoi desideri e al tempo stesso cercando di anticiparli.

L’obiettivo è di offrire un’esperienza che coinvolge ed emoziona, che rimanga poi ben impressa e che sia direttamente collegata a un brand o ad un prodotto. Queste esperienze create ad arte a volte sono straordinarie e arrivano direttamente nell’animo di ogni persona, creando sentimenti legati al ricordo dell’esperienza stessa, situazioni ovviamente piacevoli, che danno sensazioni di felicità e benessere.apple marketing emozionale

Tanto più sarà profonda l’esperienza e il coinvolgimento, tanto più sarà efficace questa tecnica. Ci sono ambiti neurologici nei quali una volta associato un brand a un’esperienza piacevole, o magari più di una, il cliente in modo del tutto automatico porrà il brand (nella sua lista mentale) tra i suoi preferiti. Una sorta di fidelizzazione inconscia e potente, il miglior brand positioning esistente.

Ovviamente non è sufficiente creare un’esperienza di questo tipo per far sì che ogni persona coinvolta faccia di un prodotto il suo preferito, occorre che l’azienda abbia anche dei requisiti tali da potersi rapportare al cliente in tal modo, deve avere un buon nome, prodotto e servizi all’altezza delle attese create.

Il Marketing Emozionale continua poi con il prodotto o servizio, ed è automaticamente associato all’esperienza stessa ogni volta che il consumatore entra in contatto con tali prodotti. Per questo il consumo di un determinato prodotto diventa una ripetizione emozionale basata appunto sul ricordo.

L’obiettivo è proprio questo, e ha bisogno di essere combinato in più elementi e fasi prima di essere messo in pratica. La prima cosa che deve fare un’azienda e quella di analizzare se è in grado di offrire un prodotto soddisfacente, e avere i requisiti di qualità, garanzia e supporto tali per cui, il cliente che vuole coinvolgere nel suo brand, sia entusiasta degli stessi.

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Come funziona il Marketing Emozionale?

Per emozionale s’intende appunto la stimolazione dei sensi. I cinque sensi che ci danno la percezione di elementi esterni che interagiscono, se pur in modi diversi, direttamente con il nostro subconscio.

Il marketing emozionale si sviluppa in 5 differenti stimoli che creano esperienze che coinvolgono, vediamo quali sono e come funzionano:

  1. Sensi: ovvero il coinvolgimento dei nostri sensi come la vista, il tatto, l’udito e l’olfatto. L’uso di questi sensi stimola il cliente che ne rimane molto attratto e ne segna indelebilmente la sua esperienza, come ad esempio di un film la maggior parte delle volte non ci si ricorda la trama, ma rimane impresso nella mente un particolare, che può essere visivo o semplicemente una frase. Nel marketing funziona allo stesso modo, si deve incidere nella mente di ogni individuo coinvolto, l’esperienza che sarà sua per sempre. La stimolazione dei sensi è adatta per prodotti e servizi di vario genere, i quali in questo caso acquisteranno valore e saranno considerati dagli utenti ottimi da acquistare o da tenere in considerazione per un futuro acquisto.

  2. Emozioni: suscitarle è un altro aspetto del marketing emozionale da cui il nome di questa tecnica. Si tratta di far leva principalmente sui sentimenti delle persone, arrivando nel più profondo della loro intimità. Sono spezzoni di vita, piccoli frammenti che s’incastrano nel subconscio e che legano il consumatore ad un prodotto. Questo collegamento sarà presente ogni volta che il cliente vedrà il brand che lo ha coinvolto emotivamente, anche se in apparenza non ha alcun legame diretto.

  3. Pensiero: probabilmente una delle tecniche più efficaci per questo tipo di marketing. Si tratta di esperienze di tipo cognitivo, in altre parole il coinvolgimento diretto del cliente che è attratto e spinto a interagire direttamente con il prodotto o la stessa azienda. Questi stimoli di esperienza diretta e soprattutto consumata in prima persona sono più efficaci di altri, poiché hanno alla base un’azione mentale che ha coinvolto il cliente, ovviamente in modo positivo.

  4. Azione: in questo caso parliamo di esperienze fisiche, dove il cliente partecipa in prima persona con un’azione fisica e ne ricava una particolare azione comportamentale. Queste azioni portano a un’interazione fisica sia con il prodotto o servizio, che con il brand. Un esempio può essere la promozione di una compagnia telefonica che invita il cliente a compiere determinate azioni grazie alle quali avrà uno o più servizi in promozione o gratuiti, stimoli che inducono il cliente a partecipare per un evidente vantaggio personale.

  5. Relazione: il risultato di esperienze di coinvolgimento tra clienti, mostrano loro alcuni riferimenti quali possono essere le proprie ambizioni personali. In questo caso abbiamo uno stimolo legato alla contemporaneità che fa riferimento al desiderio di ognuno legato alla propria persona e posizione sociale. In questo modo si stimolano le possibili aspirazioni di ogni individuo. Il cliente è spinto a un’analisi della sua vita e gli viene mostrato quali possibilità può avere per migliorarla, i prodotti e servizi legati a questo tipo di marketing per esempio possono essere la casa, l’automobile ecc …

    Come abbiamo potuto vedere la stimolazione diretta è alla base del marketing emozionale che sfrutta ogni aspetto della vita del cliente per coinvolgerlo maggiormanete. E’ chiaro che stiamo parlando di situazioni ben studiate ed elaborate, il caso non è contemplato per la riuscita di un tale progetto.

    Alcuni esempi di Marketing Emozionale

    Ci sono centinaia di esempi che hanno avuto un notevole successo e alcuni di questi hanno sfruttato in modo egregio il marketing emozionale come i video, uno strumento talmente eloquente che coinvolge anche se l’esperienza non è vissuta direttamente.

    • West Jet ha fatto un’azione del tutto singola e stupefacente, probabilmente il miglior esempio per capire bene cosa vuol dire marketing emozionale. La compagnia aerea nel periodo pre-Natale, ha chiesto a tutti i passeggeri di uno specifico volo, quale fosse il regalo che avrebbe voluto ricevere da Babbo Natale, dopodiché una volta in volo, la compagnia ha iniziato lo shopping per l’acquisto dei regali che i passeggeri desideravano per Natale. All’arrivo tutti i passeggeri in attesa di ritirare i bagagli dal nastro trasportatore, invece dei loro bagagli si sono visti arrivare i pacchetti del regalo che desideravano, questo è stato un buon sistema per coinvolgere e creare emozioni forti, con tanto di lacrime di alcuni passeggeri, il video è diventato virale ed ha mostrato la compagnia al mondo, facendo acquisire migliaia di nuovi fedeli passeggeri. (Link video: https://www.youtube.com/watch?t=264&v=zIEIvi2MuEk)

    • Emart uno dei più importanti rivenditori della Corea del Sud, aveva un calo delle vendite nell’orario della pausa pranzo, in altre parole il momento nel quale le persone sono impegnate per il pranzo o si spostano per la città per trovare un posto dove ristorarsi. Questo grande magazzino ha fatto un’azione di coinvolgimento straordinaria, essendo la Corea del Sud uno dei paesi dove l’uso del QRcode è molto diffuso, ha creato un apposito codice tridimensionale, dal quale è possibile carpire il codice per effetto dell’ombra dovuta alla posizione del sole, e guarda caso, l’orario in cui questo è possibile è proprio l’ora di pranzo. Questi QRcode di un discreto formato furono messi in vari punti della città, coinvolgendo i passanti che prontamente scansionavano il codice, il risultato di quest’azione di marketing è stato eccezionale, con un +25% delle vendite proprio nell’ora di pranzo e il 58% in più di nuovi iscritti nel loro sito web. (Link video: https://www.youtube.com/watch?t=91&v=EvIJfUySmY0)

    Il punto sul Marketing Emozionale

    connessione marketing emozionaleOggi ogni volta che un’azienda pensa a uno spot pubblicitario, studia come coinvolgere i suoi potenziali clienti e quindi studia il marketing emozionale in modo indiretto, poiché, come abbiamo visto, si tratta di qualcosa che va oltre la semplice pagina patina con una bella immagine, che se pur emozionante è molto distante dal marketing emozionale.

    Occorre quindi ben distinguere la metodologia classica della pubblicità da questa tecnica di coinvolgimento, la cui diffusione avviene non per via delle copie distribuite ma direttamente per opera degli utenti coinvolti, che faranno diventare virale la loro diretta esperienza.

    Considerazioni sul Marketing Emozionale

    Se un’azienda vuole entrare nelle grazie dei suoi clienti e acquisirne di nuovi, questa tecnica di marketing emozionale è la soluzione per i desideri dei manager che vogliono veder crescere sia il brand, sia il fatturato.

    Un aspetto interessante e non di poco conto, riguarda proprio il costo di determinate campagne marketing, spesso molto più economiche di qualsiasi copertina blasonata o spot Tv. Con questo genere d’iniziative è possibile raggiungere un vasto pubblico investendo cifre a volte anche modeste. La diffusione sarà amplificata dalla risonanza che daranno direttamente gli utenti coinvolti, in altre parole questa tecnica è potenzialmente molto più efficace di qualunque altra forma di promozione pubblicitaria, ed è notevolmente più economica.

    I motivi per l’uso di questa tecnica possono essere vari, ad esempio lanciare un nuovo marchio, oppure il prodotto di un’azienda già nota, incrementare i clienti e le vendite. Tutti motivi per i quali ogni azienda è molto sensibile, e considerando che siamo in tempo di crisi, nuova linfa commerciale di sicuro non può che giovare allo stato di salute di ogni azienda. In quest’ottica ogni anno vediamo aumentare il numero di aziende che sfruttano queste tecniche e quindi a questo punto l’efficacia del marketing emozionale diventa quantomeno confermata.

 

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