Google fiducia, un bellissimo articolo di Brian Dean “Why Google hates your site” mi ha ispirato nella scrittura di questo articolo che cambierà completamente la base della tua conoscenza.

Io non vorrei dirlo ma Google, odia il tuo sito. Certo, ora potrai anche essere nelle prime posizioni su Google (nella Serp) ma non appena il prossimo aggiornamento di Google ti colpisce, capirai che ti odia.

Cosa puoi fare? Continuare a variare i tuoi “anchor text”, scrivere articoli di qualità (alla Matt Cuts) e costruire link pertinenti alla tua nicchia.

Tutto inutile. A meno che… Google ha fiducia del tuo sito.

In questo articolo ho intenzione di mostrare come ottenere la fiducia di Google a tal punto da non dover più preoccuparsi di tutti i suoi aggiornamenti mitologici (Panda, Penguin, etc…).

Seo e questioni di fiducia…ecco come ottenerla

Tutto quello che pensi di sapere su Penguin è sbagliato. Ecco il perché.

Se chiedi a 10 guru di Seo quali sono gli obiettivi di Google Penguin, 9 ti diranno queste parole “Anchor text overoptimized” ovvero, parole chiave ancorate troppo ottimizzate.

Sbagliato.

Ho visto personalmente siti con testo ancorato troppo ottimizzato, essere al primo posto della Serp di Google. Come può essere?

Semplice, è tutta una questione di fiducia.

La comunità SEO ha subito il lavaggio del cervello ed è arrivata a pensare che il testo di ancoraggio è la parte più importante per Google Penguin a causa di un post scritto su MicroSiteMasters.com.

Dopo aver confrontato i siti che sono stati colpiti da Penguin con quelli che sono sopravvissuti, hanno concluso che:

“… Ogni singolo sito che abbiamo guardato e che ha ottenuto un punteggio negativo secondo l’algoritmo di Penguin, aveva una parola chiave, come testo di ancoraggio per oltre il 60% dei suoi link”

In altre parole, se sei stato colpito da Penguin, allora il motivo è perché hai eccessivamente ottimizzato il testo di ancoraggio.

Tutti nella comunità SEO hanno bevuto questa bufala ed ha convenuto che Penguin è a capo del controllo sul testo di ancoraggio. I SEO hanno cambiato la loro strategia SEO per includere variazioni al testo di ancoraggio.

Molti però hanno ignorato in qualche modo questa citazione dallo stesso articolo, che mi ha fatto sollevare le sopracciglia:

“Avere oltre il 60% del testo di ancoraggio come una parola chiave non garantiva che il sito sarebbe stato colpito dalla sanzione”

Eh?

E’ colpa del testo di ancoraggio o no? Non possono essere entrambe le cose.

…e quando ho fatto la mia analisi sui siti che sono stati colpiti da Penguin rispetto a quelli che non lo sono stati, c’era una sola cosa che li divideva: (hai indovinato) la fiducia.

Il programma Moz ha la propria metrica per la fiducia (chiamato mozTrust) e dice:

“Una pagina web con un mozRank alto ma grande disparità tra mozRank-mozTrust, di solito funziona male nei motori di ricerca quando viene confrontata con una pagina web con un mozRank più basso ma un rapporto mozRank-mozTrust più piccolo.”

Ho scoperto che mozTrust (e TrustFlow Majestic SEO) sono correlati alle posizioni più alte di Google.

In altre parole, non solo la fiducia aiuta a rendere il tuo sito durevole per gli aggiornamenti di Google, ma aiuta a classificarlo meglio nella Serp.

Ho la tua attenzione ora?

SEO Negativo = LOL

C’è un altro fattore per cui devi preoccuparti della fiducia del tuo sito e si chiama: SEO negativo.

C’è un gran parlare di SEO negativo in questi giorni, ma è del tutto esagerato.

Perché?

Perché come ho detto prima:

“Google non penalizza i siti che hanno fiducia”

Un mio concorrente recentemente ha fatto saltare uno dei miei siti facendo in modo automatico 250.000 commenti al blog.

Sai cosa è successo?

Niente. Non ho fatto nulla.

Perché?

Perché Google si fida del mio sito e sa che non avrei mai fatto nulla di questo.

Ma se si opera la stessa azione su un sito di bassa fiducia, allora sono problemi seri anche solo con alcuni link di spam.

Quindi, è il momento di avere un po ‘di fiducia.

Primo Passo: Ottimizzare la fiducia on-page per la SEO

Ecco come generare fiducia on-page.

1. Link Out a siti di autorità.

Guarda per esempio siti importanti come Huffington Post o altri simili, hanno collegamenti verso siti esterni solo a destra o sinistra dell’articolo. Ecco come si dovrebbe ottimizzare la pagina. Link esterni, pochi, solo per siti di qualità e che si collegano al tuo sito per argomento.

Quindi diffondere link a siti .edu, .gov e altri siti di autorità molto spesso.

2. Informativa sulla privacy.  Assicurati che il tuo sito ha un approfondito testo sulla privacy, sui termini di utilizzo e/o sui termini di affiliazione. Si tratta di pagine “noiose” ma alle quali Google presta attenzione, soprattutto ai publisher che utilizzano AdSense come forma di lucro.

3. Rimbalzi e siti bloccati: Google ha confermato che l’ interazione dell’utente è un fattore di ranking. Google quindi prende in considerazione la percentuale di rimbalzo del tuo sito e se gli utenti di Chrome hanno giudicato negativamente il tuo sito, rendendolo bloccato per la propria navigazione.

Il ragionamento è comunque semplice… se il tuo sito fornisce informazioni attendibili perché le persone hanno tutta questa fretta di lasciarlo?

Quindi assicurati di tenere d’occhio la tua frequenza di rimbalzo ed il tempo sulla pagina in Google Analytics. Fai in modo che i tuoi clienti, una volta entrati, rimangano a tutti i costi sul tuo sito.

rimbalzo

 

 

4. Riferimenti e Fonti: Alla fine dei tuoi articoli sarebbe interessante fare un elenco di fonti e riferimenti che testimoniano a Google che il tuo contenuto è ben studiato.

Secondo Passo: Le dimensioni contano, come sembrare una grande marca per la SEO

Google guarda sempre con attenzione alle grandi marche, si fida delle grandi marche.

Come è possibile sembrare una grande marca anche se sei a casa in mutande davanti al tuo computer?

Facile. Devi costruire alcuni segnali di marca.

Ricorda: Google è solo una macchina che calcola il posizionamento del tuo sito tramite il suo algoritmo.

Non sa che la Pepsi è un grande marchio perché ha visto la loro pubblicità al Super Bowl l’anno scorso. Questo Google non lo sa, quindi identifica che è una forte marca dai segnali che trova online.

Infatti, ecco cosa ha detto il CEO di Google, Eric Schmidt:

“I marchi sono la soluzione, non il problema … le marche ti servono per capire come uscire dal pozzo”

Ecco allora come sembrare una grande marca:

1. Nome del dominio: Dimentica l’EMD ovvero il nome di dominio uguale alla parola chiave ricercata. I domini con corrispondenza esatta non hanno più una grande presa come prima.

Usare il nome di dominio della tua marca dimostra a Google che sei una marca forte e non che sei un SEO sfigato che sta tentando di posizionarsi per quella parola.

2. Scrivi una pagina “Chi sono” approfondita: Non lesinare sulla tua pagina personale.

Le grandi marche hanno una pagina “Chi siamo” grandissima dove parlano con molta attenzione e dovizia di particolari della loro azienda.

3. Attivare gli account sui social media: Tutti i grandi marchi sono super-attivi sui social media, tra cui Facebook, LinkedIn, Pinterest e simili. Anche se il tuo è un piccolo sito, comportati da grande marca.

Terzo Passo: Informazioni di Dominio

Lo sapevi che Google è un registrar di domini?

Ma non vendono domini.

Sembra strano?

Il motivo per cui Google è un registrar è che in questo modo hanno la possibilità di controllare le informazioni di tutti i siti, a differenza di noi comuni mortali.

Ecco quindi cosa si può fare per ottenere più fiducia dalle tue informazioni di dominio:

  • Registra il tuo dominio per più di 2 anni: Google vuole vedere che sei online per molto tempo e non per fare una rapida e fugace apparizione.
  • Rendere pubblici i tuoi dati: Nessuna grande azienda ha le proprie informazioni di dominio nascoste. Assicurati che l’indirizzo inserito sia reale o questo può ritorcersi contro di te.
  • Mettere le informazioni del dominio sulla tua pagina dei contatti: Per mostrare veramente a Google tutta la tua trasparenza metti tutte le info che puoi mettere nella tua pagina dei contatti.

Individualmente, queste possono sembrare piccole cose, ma guardale sotto questo aspetto:

Quale sito sembra più affidabile per te?

Sito # 1: whois privato, senza pagina di contatto e sito in scadenza in 3 mesi.

Site # 2: indirizzo reale e il numero di telefono che corrisponde informazione ufficiale di contatto del loro sito … e ha più di 5 anni prima della scadenza del dominio?

Quarto Passo: Link attendibili in ottica SEO

Ed ecco che tutto nel grande mondo di Google ruota intorno ai link in entrata sul tuo sito e viene chiamata TrustRank.

Ecco come funziona:

fiducia link

 

 

Fondamentalmente, ci sono un gruppo di siti che sono altamente sicuri, come i domini .govs, .edu, CNN.com, DMOZ etc.

I siti più affidabili di internet ottengono link direttamente da questi siti altamente sicuri.

Questo è quello che di solito succede:

Harvard.edu -> tuo sito = migliore delle ipotesi

Harvard.edu -> qualche altro sito -> tuo  sito = non male

Harvard.edu -> qualche altro sito -> -> qualche altro sito -> -> qualche altro sito -> -> qualche altro sito -> -> qualche altro sito -> -> qualche altro sito -> -> qualche altro sito -> il tuo sito = non buono

È per questo che si dovrebbe sempre guardare il profilo di TrustRank di un altro sito prima di perdere il tempo per ottenere un link da loro.

In conclusione, i siti che contengono link verso il tuo sito devono essere siti altamente affidabili.

Quinto Passo: Google News Backlinks

Secondo Big G, i siti che compaiono in Google News sono siti molto attendibili, ovvio, i siti di notizie devono essere affidabili (si spera).

Come riuscire a prendere un link da un sito di Google News? Eh, questa è la parte difficile… diciamo che devi lavorare personalmente di pubbliche relazioni con il giornalista che scriverà l’articolo dove all’interno ci sarà il tuo bel link verso il tuo sito.

Questo non è facile per niente ma un link da un sito di Google News può cambiare la vita del tuo sito.

Fidati di me : )

 

.

Fonte

Why Google hates your site articolo di Brian Dean

Categorie: Tecnologia

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