Funziona davvero il Rebranding aziendale?

By | settembre 30, 2015

rebranding

Ogni azienda che effettua un rebranding ha sempre un sacco di grandi speranze, e l’aspettativa è naturalmente alta perché si spera che il cambiamento possa generare un nuovo capitolo per la vita del business.

Ma il rebranding è realistico? Quanto e come può cambiare una società attraverso un rebranding?

Dipende dal grado di cambiamento

Esiste una netta distinzione tra un’azione di rebranding evolutiva ed una di rebranding rivoluzionaria.

La prima azione si occupa di ritoccare numerose parti della società ma mantenendo le linee guida generali.  Molti brand si occupano di effettuare questi piccoli cambiamenti di assestamento e la maggior parte delle volte, i consumatori neanche se ne accorgono. 

Il rebranding rivoluzionario invece è molto più ambizioso. Si tratta di una revisione completa del marchio, un cambiamento radicale del comportamento aziendale. Questo tipo di rebranding sicuramente è più difficile si da attuare che da far capire al pubblico.

In questa seconda ottica, il modo migliore per far capire la portata del cambiamento al pubblico, è quello di essere molto chiari fin da subito, sullo scopo che si vuole ottenere.

Dipende da dove avviene il cambiamento

Esistono tre livelli all’interno della struttura di un brand, dove il rebranding può avere effetti notevoli: nel marchio aziendale, nell’unità di lavoro, nel prodotto. I cambiamenti comunque possono avvenire in qualsiasi livello aziendale ma due aspetti critici sono da tenere d’occhio a riguardo.

E’ necessario scegliere cosa tenere costante e cosa invece cambiare per il riconoscimento aziendale da parte dei potenziali e attuali consumatori.

In particolare, è necessario apprendere che ogni decisione di cambiare il nome della società, inevitabilmente, distruggerà tutto il patrimonio che quel nome ha generato nel tempo, pertanto, la decisione di rinominare il brand deve essere presa sulla base di un’attenta analisi che dimostra che il nuovo nome sostituirà con onore e forza il precedente nome.

Dipende dal perché del cambiamento

Le aziende possono scegliere di effettuare un rebranding per una serie di motivi. Consolidamenti e fusioni/acquisizioni possono modificare i proprietari di un’ attività e quindi anche i brand possono subire variazioni.

Un brand può essere scorporato e venduto e la società che ne detiene il titolo potrebbe voler spostare la posizione, Brand Positioning, che il marchio ha sul mercato oltre che per causa di cambiamenti nella domanda dei consumatori o nell’arrivo di nuovi competitor sulla scena.

L’azienda quindi, in questo nuovo scenario può diversificare i propri spazi che ovviamente non si allineano bene con il brand, da qui la necessità di effettuare un rebranding. Il marchio potrebbe passare da proprietà privata a pubblica (o viceversa), oppure potrebbe aver preso nel tempo una cattiva reputazione o per mille altri motivi.

In tutto questo scenario, i consumatori possono reagire con i più svariati atteggiamenti tra cui entusiasmo, confusione, indifferenza, tristezza, etc. Dipenderà tutto dal motivo del cambiamento del brand e dalla bravura nella spiegazione della motivazione al pubblico.

L’importante è essere molto chiari sui vantaggi e soprattutto benefici, che i clienti del brand otterranno dall’azione di rebranding.

Fonte

What to expect from a rebrand

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