A capo della Volkswagen c’è un uomo nuovo, si chiama Matthias Muller, è del ’53 e si ritrova una bella gatta da pelare.

Quando un nuovo leader inizia un importante lavoro di ristrutturazione, i media e gli esperti di solito lasciano sempre un periodo detto di “grazia”, di circa 90 giorni per capire quale strada prenderà la società. In questo periodo di solito il nuovo presidente o Ceo, fa diverse escursioni in azienda (sul campo), organizza pranzi tranquilli con le varie parti del gruppo, partecipa a molti briefing e con una profonda immersione nell’azienda, cerca di ponderare bene la nuova visione del futuro. 

Matthias Müller non ha questo tipo di tempo.

La Volkswagen ha perso $ 22.000.000.000 di valore di mercato in soli due giorni, la settimana scorsa e come se non bastasse, oltre questa perdita, le emissioni che hanno dato scandalo, colpiscono 11 milioni di veicoli circolanti.

Ripristinare la fiducia non sarà facile. Alcune categorie di prodotti entrano nell’intimo delle persone, molto più che altre. L’auto è una di queste.

Da una prospettiva di personal branding, una macchina definisce pubblicamente l’identità di una persona (la si usa per segnalare agli altri chi siamo). Se una società truffa i propri clienti in questo modo, facendo perdere l’identità pubblica di una persona, in questo caso sarebbe possibile denunciare anche la loro etica.

La situazione per Muller non è facile ma qui ci sono 3 consigli che possono essere messi in atto dalla Volkswagen per fermare la spirale negativa e rimettere l’azienda in pista.

1. Ammettere la gravità del problema. Finora, la Volkswagen ha stanziato $ 7.300.000.000 per coprire le spese derivanti dal loro inganno. Risposta errata. Tra azioni legali collettive, e gli sconti che saranno necessarie per attirare i clienti ad acquistare nuove Volkswagen, i danni sono probabilmente molto ma molto più grandi.

2. Mostrare che non accadrà mai più. Il passo successivo nella gestione delle crisi è quello di dimostrare ai clienti, e alle autorità competenti, che uno scandalo del genere non accadrà mai più. Purtroppo Volkswagen ha già fallito su questo punto, dato che Muller, ex capo della controllata Porsche, è un dipendente del gruppo da più di tre decenni. Un cambio totale sarebbe stato molto meglio.

3. Ripartire con umiltà. Le azioni Volkswagen sono scese più del 60% dal loro punto più alto a marzo e Muller, sta prendendo il timone di una società malata. Volkswagen deve riconoscere la sua nuova posizione nel mercato. Ora non è più riconosciuta come leader in Europa e tra le migliori del mondo. Oggi non è più così.

Lo scandalo Volkswagen è stato agghiacciante nella sua semplicità e sconvolgente per la sua fredda intenzione fin dall’inizio.

Pochi clienti oggi sono in procinto di acquistare una Volkswagen, ma al fine di prevenire un ulteriore perdita nel mercato, Muller ha bisogno di agire in fretta. Deve contenere i danni e rassicurare l’opinione pubblica che i problemi sono stati completamente identificati e che verranno risolti in brevissimo tempo con la certezza che vengano messe in atto delle procedure per impedire un ulteriore condotta illecita in futuro.

 

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Fonte

How Volkswagen can begin to restore its brand

Categorie: Management

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