Chi sono i Millennials e perché devi saperlo per il bene della tua azienda

Se sei nato prima degli anni ’80, allora probabilmente hai vissuto un’evoluzione particolare nella strategia di marketing delle aziende. Più o meno qualcosa come questo:

 

  • Negli anni ’80 le aziende pensavano solo agli spot televisivi, ai giornali ed ai cartelloni su strada per gridare ai consumatori, la bellezza del loro prodotto.
  • Poi è arrivata una specializzazione e da “uno a molti” il marketing è diventato “uno a uno” ovvero storie diverse raccontate a diversi consumatori.
  • Poi è arrivato internet e tutto è cambiato. La strategia di marketing è andata in crisi e le aziende non sapevano (e molte ancora non sanno) come far arrivare il proprio messaggio.
  • Poi sono arrivati i social media e da qui la conversazione si ribalta, portando il consumatore verso l’azienda e non il percorso inverso come accadeva negli anni ’80.

I vecchi paradigmi sono stati disintegrati ed il vecchio maglioncino di flanella non è più in uso al giorno d’oggi.

In questo caotico divenire, si ergono i Millennials ovvero la più grande generazione interconnessa che il mondo abbia mai visto. Parliamo di tutte quelle persone che sono nate dopo il 1980 e che presto saranno la metà della popolazione degli Stati Uniti. I Millennials sono la generazione del nuovo millennio (anche detta generazione Y) ed esattamente sono tutti coloro nati tra il 1980 e 2000, che hanno la caratteristica di essere la prima generazione al mondo ad essere nata nel mondo della comunicazione globale dove tutto è connesso e relazionato.

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Infografica a cura di Assogestioni e Demia

Questa generazione Millennials, oggi ha raggiunto il potere di acquisto per essere definita una categoria di consumatori e le abitudini di acquisto di questa generazione sono completamente diverse dalla generazione precedente. Per loro concetti come il Direct Marketing, Email Marketing, Newsletter, sono concetti molto comuni e per questo hanno un grado di familiarità molto alto che spesso comporta anche un livello alto di cecità (più sei abituato a vedere qualcosa e meno lo noti).

I Millennials non leggono i giornali, guardano pochissima TV, non raccolgono la posta per giorni e settimane e quando lo fanno non prestano attenzione ai messaggi pubblicitari dei volantini. Molti Millennials non prendono la patente a 18 anni, amano girare con biciclette e mezzi pubblici, partecipano attivamente alla vita sociale e sono molto attenti alla nutrizione. Sono globali e connessi con il mondo ma non amano le aziende multinazionali che sono presenti in tutto il mondo. Guardano con un certo sdegno e sfiducia tutto quello che fa parte del vecchio mondo perché sono coscienti che dopo l’invenzione del fuoco e della ruota, l’invenzione e l’uso di internet è la terza invenzione più importante di tutta la storia dell’umanità.

I Millennials acquistano ascoltando il suggerimento di amici e parenti ed evitano come la peste i messaggi di massa delle aziende che pubblicizzano il proprio prodotto su larga scala. Prima di loro la comunicazione era B2C (Business to Consumer) oggi invece è B2C2C2C e questo è il loro processo mentale di acquisto. Per questo non esistono più i testimonial delle aziende ma sono arrivati gli influencer. Per i giovani di oggi che hanno tra i 15 ed i 35 anni, i testimonial non hanno alcuna credibilità e purtroppo il mondo è ancora pieno di aziende che non hanno concepito questo concetto e continuano a spendere soldi inutili in pubblicità errate. Hai per caso mai visto un testimonial famoso sponsorizzare l’Iphone? Tutti lo hanno ma nessuno è stato pagato per fare uno spot in televisione…questo il segreto.

Non più testimonials quindi, ma quello a cui si da credito e risalto sono tweet, commenti su Facebook, recensioni su Youtube, tutto postato con un sincero entusiasmo per quel determinato prodotto, questa è la nuova moneta: la fiducia. I Millennials sono più sgamati, non sono più boccaloni, oggi Wanna Marchi avrebbe difficoltà a trovare clienti tra i Millennials. La fiducia dei consumatori che la trasmettono ad altri consumatori, è il “must” da imparare e da trasmettere.

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I Millennials di oggi

I Millennials comunque si spingono oltre, non solo in ambito commerciale, il loro interesse arriva ovunque infatti i Millennials partecipano attivamente alla vita sociale del mondo. Condividono post su ambiente, diritti umani, libertà di pensiero e non hanno paura a scendere in piazza e lottare per questi sentimenti di carattere globale. Per questo motivo il paradigma della vendita degli anni ’90, WIN-WIN, non funziona più. Prima era semplice, io ti vendo il prodotto, tu lo acquisti, io sono felice, tu sei felice, relazione WIN-WIN. Oggi questo non esiste più, oggi nella vendita ci deve sempre essere anche un aspetto di bene per la comunità, quindi non basta più vendere e basta. Il prodotto deve fare del bene per un numero di persone molto alto e per esempio deve essere eco-friendly, deve aiutare la collettività a raggiungere la consapevolezza di un diritto dovuto.

Il consumismo è morto!

I Millennials non sognano di fare un sacco di soldi per comprarsi vestiti firmati, una villa con piscina e una Ferrari, loro vogliono raggiungere la felicità girando il mondo, conoscendo altre culture, scambiando esperienze costruttive. Pensano che qualcosa può stare in piedi anche se non è tratta dal profitto ma dal bene che può rendere per molte persone, i Millennials si assumono la responsabilità delle proprie azioni e si vogliono impegnare per risolvere i grandi problemi della società…che devono diventare anche i grandi problemi delle aziende.

Sono convinti che “il diverso” è una ricchezza da conoscere ed eventualmente condividere e questo tipo di atteggiamento si riflette anche nelle abitudini di acquisto.

Poi ovviamente ci sono sempre le eccezioni ma diciamo che la gran parte dei Millennials ragiona così…ah dimenticavo, i Millennials sono molto attenti al loro corpo, fanno attività fisica, si tengono in allenamento ed ovviamente non fumano, anche per questo le aziende del tabacco sono in crisi.

Questo è un cambiamento epocale nel mondo sociale della storia dell’uomo. Oggi i consumatori interagiscono con le aziende, non sono più meri spettatori del potere consumistico ma vogliono ed hanno, il potere per cambiare le sorti di un’azienda. L’imprenditore moderno deve inevitabilmente concepire questi nuovi concetti e deve mettere in atto strategie d’impresa che diano benefici su tre aspetti fondamentali: l’azienda, il consumatore, la collettività.

Risorse

Come compendio di questo articolo ti inserisco due risorse veramente, veramente utili per comprendere meglio questo concetto di Millennials e di come il mondo del marketing (e non solo) è in completo divenire. Qui di seguito trovi un intervento di Oscar di Montigny, Responsabile Marketing di Banca Mediolanum, dove affronta e spiega con accuratezza i più importanti concetti di mutazione della società attuale.

 

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