Se tu sei un manager o se hai un’azienda e sei interessato al miglioramento delle performance dei tuoi manager allora devi assolutamente preoccuparti dell’alimentazione quotidiana perché questa è in grado di modificare notevolmente i risultati aziendali. Questo articolo tratta proprio di questo.

“Ci guadagniamo da vivere con ciò che facciamo, ma ci costruiamo una vita con ciò che diamo” Winston Churchill

Sono passati diversi mesi ormai da quando ero con mia moglie tranquillo su una spiaggia a leggere un libro…eh bei ricordi… ogni tanto è proprio bello non fare niente… comunque, torniamo a noi, in questo idillio ero intento a leggere un libro molto interessante che è stato anche l’ispiratore di questo articolo.

L’alimentazione corretta

Il libro è “Il punto vincente” di Novak Djokovic, numero uno del mondo nella classifica ATP del tennis mondiale. Djokovic ha raggiunto i massimi livelli mondiali grazie alla sua altissima professionalità, al suo talento, coraggio, determinazione e grande capacità nel riuscire a rimuovere gli ostacoli che si trovavano sul proprio cammino.

Ricordo ancora quei momenti felici in cui leggevo il libro e pensavo “ma saranno vere le cose che sto leggendo?”. Non restava altro che una cosa da fare… provare, e così ho fatto!

Ora a distanza di quasi un anno da quella lettura ti posso dare la mia esperienza a riguardo.

Arrivo da una famiglia di ristoratori e nella mia famiglia è sempre stato normale seguire una dieta classica mediterranea. Pasta al mattino e pasta alla sera, carne rossa, molto spesso e pane in quantità industriali. Per un italiano sono classiche le frasi del tipo “Mangia il pane insieme al resto perché altrimenti non mangi niente” oppure “Mangia un bel pezzo di carne rossa tutti i giorni e vedrai che stai sempre bene”.

Ovviamente la tradizione italiana è questa, e anche la mia famiglia la seguiva in modo ferreo ma con il passare degli anni grazie alla scienza della nutrizione, è aumentata la consapevolezza che alcuni alimenti non sono poi così sani come abbiamo sempre creduto.

Alimenti pericolosi

Un alimento che per esempio ho imparato ad eliminare dalla mia dieta è il grano. Inizialmente è stato molto difficile sia per l’assuefazione che il mio corpo ormai aveva e sia perché il grano è ormai presente in tantissimi cibi moderni.

Avevo deciso ormai da diverso tempo di migliorare la mia alimentazione ma devo ammettere che è stato il libro di Djokovic a darmi la spinta finale. Ho compreso che il grano moderno non è assolutamente naturale, anzi è il risultato di diverse modificazioni genetiche che lo hanno reso praticamente quasi immortale per ogni agente atmosferico…e questo non è un bene.

Questo grano moderno elaborato indebolisce la performance mentale e fisica di una persona, indipendentemente dalle capacità e attitudini personali. Djokovic è la prova, io sono la prova, e tantissime altre persone che hanno modificato la propria alimentazione, sono la prova che stare meglio fisicamente è possibile.

Ovvio poi aggiungere che, raggiungendo una migliore qualità alimentare e quindi fisica, si ha anche un miglioramento delle prestazioni professionali. Se il tuo corpo è pulito anche la tua mente sarà completamente attiva ed energica in grado di affrontare ogni sfida professionale.

 Dal libro di Djokovic:

“Il grano è capace di interferire con il sistema digestivo e provocare disturbi che vanno dal reflusso acido alla colite ulcerosa. Può innescare infiammazioni (rigidità e dolori articolari) e malattie autoimmuni (artrite reumatoide e tiroidite di Hashimoto). Può palesare disturbi psichiatrici latenti o inasprire malattie mentali come la paranoia o la schizofrenia,  e causare nei bambini anomalie comportamentali o dell’apprendimento che rientrano nello spettro dei disturbi autistici.”

Insomma, è appurato ormai che il grano limita notevolmente la performance atletica e provoca notevoli disturbi come per esempio la super conosciuta, sonnolenza che ha portato nei decenni alla diffusione di alcune abitudini errate come per esempio la famosa “pennichella” pomeridiana.

Limitazione del grano

Djokovic è riuscito a eliminare dalla propria alimentazione ogni traccia di grano (io ci sono quasi riuscito) e da quando l’ha fatto, è riuscito a raggiungere il massimo delle prestazioni fisiche e mentali, ha eliminato le limitazioni che intorpidivano la sua mente ed è riuscito a raggiungere tutti gli obiettivi che si è preposto. Se vuoi avere maggiori info, ti consiglio di leggerti (in inglese) il blog del Dottor William Davis.

“Avevo le capacità, il talento e la motivazione. Avevo le risorse per sperimentare ogni genere di allenamento fisico e mentale concepito dall’uomo, nonché i medici migliori del pianeta a mia disposizione. Mi allenavo nel modo giusto, giocavo nel modo giusto, ma a frenarmi era qualcosa che non avrei mai sospettato: mangiavo nel modo sbagliato.”

Personalmente posso dire che sono sempre stato una persona ambiziosa e piena di voglia di fare ma molte volte mi facevo prendere da una “voglia di non fare nulla” che mi fermava e non mi dava la possibilità di realizzarmi. Avvertivo un grosso senso di pesantezza che non riuscivo a scrollarmi di dosso e non capivo come poter migliorare.

Il libro di Djokovic mi ha letteralmente liberato. Leggendo quelle pagine ho capito che forse anche io potevo avere lo stesso problema nonostante non fossi un tennista professionista. Ho capito che l’unica cosa da fare per vedere se questo benessere potesse diventare reale…era provare.

Presi coraggio ed eliminai il grano dalla mia alimentazione, i benefici non si sono fatti attendere. La prima fase è sicuramente la più difficile. I primi 5/7 giorni sono quelli in cui il tuo corpo inizia a non capire cosa succede perché un alimento che ha ricevuto per anni (nel mio caso più di 30) ora iniziava a mancare. La sensazione che si ha in questi giorni è di mancanza, senso di insoddisfazione.

La seconda settimana invece si inizia ad avvertire un senso di benessere dato dalla pulizia che il corpo inizia ad effettuare. In questa fase il corpo capisce cosa succede ed inizia a respingere tutto quello che prima mangiava tranquillamente e che ovviamente era alla base, il grano.

Grazie a questi benefici ho ripreso in mano la mia vita professionale, non avevo più sensi di insoddisfazione, pesantezza, non avevo crisi di stanchezza, l’allergia (pollini, graminacee) è diminuita e ad oggi non mi sono più ammalato in inverno (altro che prendere il vaccino!). Niente più influenza. Come un uomo nuovo con grande forza, ho creato questo blog che mi ha dato l’opportunità di farmi conoscere al mondo e mi ha dato il permesso di entrare in contatto con società molto importanti tra cui Meetic e William Hill.

Ora non ti sto dicendo che questa è la tua alimentazione corretta o la dieta che devi seguire. Questa è solo la mia esperienza (e a quanto pare anche quella di Djokovic), è la mia prova che con un’alimentazione adeguata e corretta, sono riuscito ad essere un manager nuovo e più attivo.

 

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Risorse utili

“Il punto vincente” di Novak Djokovic : il libro sull’alimentazione del campione di tennis

The China Study: lo studio più completo sull’alimentazione mai condotto fin ora

Categorie: Benessere

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